Thursday, February 22, 2024
Come funziona l'attacco Simjacker (immagine di AdaptiveMobile Security)

Simjacker, il monitoraggio silenzioso attraverso gli SMS

Simjacker è un nuovo exploit che sfrutta una vulnerabilità delle SIM per inviare messaggi SMS - invisibili all'utente - che consentono a un attaccante di monitorare la vittima.

Battaglia legale fra il maggiore internet exchange al mondo e i servizi segreti tedeschi...

L'Internet Exchange di Francoforte - operato da DE-CIX - è il più trafficato al mondo, gestendo picchi fino a 6,4 Terabit al secondo. Per...
WhatsApp

WhatsApp denuncia NSO Group per la violazione dei telefoni di giornalisti e dissidenti

A seguito dell'hack di maggio, WhatsApp ha denunciato l'israeliana NSO Group in una corte degli Stati Uniti.

I fondatori di NSO Group si riprendono l’azienda

Due fondatori di NSO Group, l'azienda israeliana che produce "spyware di Stato", sono tornati in controllo della stessa dopo averla precedentemente venduta a un gruppo di private equity.

Arrestati 3 membri del gruppo hacker Fin7

Il Dipartimento della Giustizia USA ha annunciato l'arresto di tre membri di spicco della banda di cyber criminali nota come "Fin7" (ma conosciuta anche...

Il garante della privacy britannico multa Equifax per 500.000 sterline

L'Information Commissioner's Office (il "garante per la privacy" del Regno Unito) ha comminato una multa di 500.000 sterline (circa 550.000 Euro) alla statunitense Equifax...

Hack-back, l’Australia dice no alla “legittima cyber-difesa”

Mike Burgess, capo dell'Australian Signals Directorate (l'agenzia governativa che si occupa di crimine informatico e di cyberdifesa), si è recentemente espresso in maniera decisamente...

Danni da malware? Se è un atto di guerra l’assicurazione non paga

Mondelēz International, danneggiata dal ransomware NotPetya nel 2017, cita in giudizio Zurich American Insurance Company perché non vuole pagare i danni del malware, considerandolo un atto di guerra.

Pathé perde 19 milioni di Euro da una truffa via e-mail

Storie come questa sarebbero difficili da credere, se non fosse che capitano più spesso di quanto si pensi. Le aziende coinvolte però preferiscono non...

App su Android condividono dati con Facebook anche senza il consenso degli utenti

Molte popolari app per Android condividono dati con Facebook senza l'esplicito consenso dell'utente, consentendo al social network di tracciare anche chi non è iscritto o chi si è cancellato.

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