L’agenzia di cybersecurity della Repubblica Ceca punta il dito contro Huawei e ZTE

Ecco una buona occasione per mettere una bella foto di Praga

Continua l’offensiva occidentale contro Huawei e ZTE, due dei principali produttori mondiali di apparati per le telecomunicazioni, entrambi con sede in Cina.

L’agenzia per la sicurezza informatica della Repubblica Ceca (NCISA) ha dichiarato che i prodotti delle due aziende rappresentano un rischio di sicurezza.

Alla base della dichiarazione, che non rappresenta un divieto specifico a usare tali apparati ma che può influenzare gli acquisti da parte di istituzioni pubbliche, vi è il principio che le leggi cinesi obbligano le aziende con sede in Cina a collaborare con i servizi di sicurezza, rendendo quindi rischioso l’utilizzo di tali apparati in punti chiave dei sistemi di comunicazione.

Huawei ha negato che l’azienda rappresenti un rischio per la sicurezza nazionale, e ha chiesto alla NCISA di fornire prove in tal senso.

Ho iniziato a interessarmi di cybersecurity dal 1989, quando ho "trovato" il mio primo virus. Dal 1992 me ne occupo professionalmente: per oltre un decennio come collaboratore di testate specializzate (fra cui PC Professionale), poi come consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti, quindi con collaborazioni sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica). Oggi mi interesso di nuove tecnologie (AI) e cyber warfare. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society e membro dell'Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche. Dal 2006 lavoro presso ESET Italia, dove ricopro il ruolo di Operations Manager. Il blog è personale.