Tentativo cinese di spiare la Bayer

Bayer
Foto © Mike Steele

All’inizio dello scorso anno il colosso farmaceutico Bayer ha scoperto sui propri sistemi informatici un’infezione, ma invece di sbarazzarsi immediatamente del malware ha deciso di contenerlo e di studiarne le mosse.

Per un anno ha osservato e studiato, dopodiché verso la fine di marzo di quest’anno ha deciso di rimuovere definitivamente la minaccia dai propri sistemi. L’azienda afferma che non vi sono elementi che facciano pensare a un furto di dati, mentre gli esperti che hanno analizzato l’attacco credono che questo provenga dal gruppo hacker cinese conosciuto come “Wicked Panda“.

Il gruppo è noto per offrire i suoi servizi dietro pagamento, non si sa quindi chi si celi veramente dietro il tentativo di spionaggio industriale contro l’azienda tedesca.

Per saperne di più: Pharmaceutical giant Bayer targeted by cyberattack, threat ‘contained’

Ho iniziato a interessarmi di cybersecurity dal 1989, quando ho "trovato" il mio primo virus. Dal 1992 me ne occupo professionalmente: per oltre un decennio come collaboratore di testate specializzate (fra cui PC Professionale), poi come consulente del Ministro delle Comunicazioni su aspetti di sicurezza delle reti, quindi con collaborazioni sui medesimi temi con Telespazio (gruppo Finmeccanica). Oggi mi interesso di nuove tecnologie (AI) e cyber warfare. Sono socio fondatore del chapter italiano di Internet Society, membro dell'Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche (AIIC) e della Association for the Advancement of Artificial Intelligence (AAAI). Dal 2006 lavoro presso ESET Italia, dove ricopro il ruolo di Operations Manager. Il blog è personale.